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Una Moto Guzzi, all'alba, a Borgo Panigale... Domenica 23 settembre inizia molto presto, perchè si corre il GP del Giappone di MotoGP e la Ducati ha invitato tutti gli appassionati
ad assistervi grazie al Maxischermo allestito nel piazzale della fabbrica di Borgo Panigale.
Potevo mancare io, che ricordo ancora con commozione quell'assolato pomeriggio del 2003 quando, di ritorno da un giro sulle Alpi, assistei alla prima vittoria della Desmosedici di Capirossi in un bar della pianura veneta attorniato da una folla di tifosi di Valentino Rossi? Poi Borgo Panigale non è lontano da Ravenna: e anche se alle 6 di mattina è ancora buio pesto ed il freddo si fa già sentire, si parte. Mano a mano che ci avviciniamo a Bologna iniziamo ad avvistare qualche moto. Spesso sono rosse bicilindriche desmo. Alle 7 meno dieci siamo sul piazzale. Gli appassionati giunti in moto sono molto probabilmente in numero superiore a chi si è mosso con una quattroruote. La parte di parcheggio destinata alle due ruote non basta a contenerle tutte. Ci sono anche moto giapponesi (poche), qualche BMW ed alcune Guzzi (una Norge di sicuro: la mia!!!). E' incredibile la Passione vissuta così: vincendo il freddo, l'orario antelucano, i chilometri da affrontare con il buio. Il Gusto di essere lì, da dove è partita la sfida di una piccola favola italiana contro i Colossi giapponesi è enorme. ![]() La differenza tra i tifosi di un pilota e gli appassionati che hanno la Ducati nel sangue si sente: è tangibile, palpabile. Qui sono più gli appassionati delle due ruote che i tifosi delle corse. Si ama il Desmo, anche quando (come il sottoscritto) magari lo si è abbandonato per un altro bicilindrico italiano a causa di una vocazione più turistica. Ma l'amore per i bicilindrici bolognesi, la voglia di vedere quest'azienda ai vertici del Motociclismo mondiale è intatta. Capirossi, che non ha nulla da perdere, gioca la carta dell'esperienza e si regala la giusta soddisfazione per un anno difficile. Stoner fa quello che deve fare: marca gli avversari e, senza prendere rischi, porta il Mondiale dela Classe Regina, dopo 33 anni di nuovo in Italia. I Colossi giapponesi sono sconfitti duramente a casa loro. Ci stringiamo attorno a Filippo Preziosi, a Mengoli. C'è Del Torchio e tanti tecnici e "semplici" operai ed impiegati della Ducati con le lacrime agli occhi. Bello. Volano le magliette ed i cappellini ricordo, ma in fondo l'importante è portarsi a casa il ricordo di una strana mattina passata insieme ad altri appassionati, vincendo il freddo con un tè caldo e brindando poi ad una incredibile vittoria a suon di Ferrari brut! Sì, io c'ero. E spero che si possa replicare anche il prossimo anno, magari anche con una diecinovantotto sul gradino più alto della Superbike! Adesso è ora di godersi anche le sensazioni che regala la mia moto: le borse sono piene perchè ci sono in programma alcuni giorni sulle strade e sui passi dell'Appennino tosco emiliano. Poi l'ultimo saluto alle Alpi del 2007 (report in fase di preparazione)... la moto ha mille modi per farsi amare. 23 settembre 2007 |
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