Lunedì 20 settembre. Al mattino, nonostante i nostri timori, l'albergo è ancora in piedi. La colazione non è male ed il distributore aperto (occhio: per un centinaio di chilometri,
dopo Sospel, pare esserci un unico distributore... e tra l'altro questo lunedì mattina era pure chiuso... fate benzina spesso, quando siete nel sud della Francia
lontano dai grandi assi viari di collegamento!!!) possiamo ripartire.
Lo facciamo con una piccola variziaone al percorso della RdGA: anzichè andare direttamente al Turini, imbocchiamo nuovamente la strada per il
Colle del Baraus
fino ad
Escarene (strada bellissima!!!) poi a destra per
Luceram, per il
Col de Able (non c'è cartello), e
Peira Cava, fino al
Turinì. Di qui
torniamo sul tracciato (tabellato... ci sono sempre le indicazione per seguire la Route des Grandes Alpes) della RdGA.
A
St. martin Vesubie compriamo un paio di panini che ci sbaferemo più avanti (tra l'altro la cittadina è molto graziosa), passimao invece le brutture simil-Tonale del
Col de St. Martin e, dopo la splendida
Roubion, ci tuffiamo nel verde alpino del
Col de la Couillole (dove, stravaccati su un prato, ci gusteremo il panorama ed i sandwiches).
La zona di Beuil, Valberg, Guillames, fino al Colle de la Cayolle è estremamente selvaggia e affascinante.
Gole, rocce sporgenti che cambiano colore di chilometro in chilometro, forti e paesini abbarbicati tra le rocce... non sai mai se concentrarti sulla guida o rallentare
e guardare (e gustarti) il panorama.
Raggiungiamo il Col de la Cayolle e ci salutiamo con alcuni altri motociclanti (tedeschi, ovviamente). Viaggiare così, senza fretta e senza impegni, è una delle cose che più mi rilassano.
Vorrei che il tempo rallentasse, per poter godere più a lungo questi momenti.
Già salendo alla Cayolle era impossibile non notare l'immenso massiccio della Bonette.
Sulla Bonette i francesi, con la loro grandeur, un po' ci stanno marciando. Pr chilometri e chilometri trovate i cartelli indicando che la strada della Bonette è
la "plus haute d'Europe". La realtà è un po' diversa.
Il colle della Bonette (la strada di valico che unisce Jausiers a St. Etienne de Tinee) è a quota 2.715 metri, quindi più basso sia dell'Iseran che dello Stelvio.
I francesi hanno poi realizzato un anello attorno alla cima della Bonette, che raggiunge la ragguardevole quota di 2.802 metri... bellissmo, con delle viste
indimenticabili... ma comunque circa 30 metri più bassa della Strada dei Ghiacciai di Solden :-)
Polemiche a parte, anche se la Bonette non è nel tracciato della Route des Grandes Alpes... una volta che sei qui, che fai, non ci sali?
Ci sali, ci sali!
Tra l'altro il versante nord, quello di Jausiers, è asfaltato bene, molto divertente e permette una guida sportiva e ritmica, almeno fino a quando non si sale troppo in quota.
Ma lassù non si può cercare il ritmo: qui sono i panorami e le emozioni a farla da padrone...
Il pomeriggio è ormai inoltrato. Saliamo al Colle di Vars e poi, non trovando alberghetti o paesi che attirino particolarmente la nostra attenzione (da queste parti a fine
settembre molti sono gli hotel chiusi, ed i paesi che si dedicano principalmente agli sport invernali hanno ormai l'aspetto di località deserte e trisit)) compiamo
una deviazione di una decina di chilometri in direzione Colle dell'Agnello. A Ville-Vieille di Chateau Quayras conosciamo un alberghetto carino ed economico. Non solo
è aperto e ci accoglie, ma è aperto anche il negozio di prodotti tipici che, lì vicino, vende le marmellate di "mirtylles sauvages" più buona d'Europa... questo non
lo dicono i francesi, ma lo scrive Gattostanco... provare per credere ;-)