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un report del 2 ottobre 2005 |
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Giretto "fuori stagione" Fine settembre 2005: la neve ci impedisce la salita al Grossglockner |
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Tre giorni di ferie gli ultimi tre giorni di settembre. Non sono certamente il periodo ideale per salire in moto tra le Alpi e per salire al Grossglockner, ma la voglia era tanta. E allora... prepariamo le borse, una traccia di itinerario per cercare di percorrere strade nuove e sconosciute e... VIA! Due ore di statale Romea, in mezzo alla settimana, sono una sofferenza. I camion sono un'infinità, sorpassarli è difficile. Un po' di fila (come al solito a Mestre) e con due euro e mezzo di autostrada siamo finalmente a Conegliano.
Sì perchè il Passo di S. Boldo non l'ho mai fatto, e poi da quelle parti non
ho mai visto la Valle del Mis.
La Valle del Mis è un posto stupendo: aspra, selvaggia, con un bellissimo e
verdissimo lago. Forse d'estate sarà anche meta fin troppo trafficata, ma
oggi :-) Panino tranquillamente spaparanzati al sole nella piazza centrale di Agordo e si prosegue: c'è il Passo Duran, poi il Monte Croce di Comelico poi via verso il confine di Stato, Silian e, finalmente, Dollach. Sono già quasi le sei di un pomeriggio assolato, le previsioni per l'indomani tendono al nuvoloso per la mattina con peggioramento pomeridiano... quasi quasi salgo subito al Grossglockner... ...ma le ore di guida, i tornanti superati e la voglia di una bella doccia bollente ci fanno propendere per iniziare la sosta. La "nostra" Pension Kahn: Frau Gertrude è sempre gentilissima. Appena ci vede apre il garage e si accerta che la nostra stanza sia a posto. Ci tranquillizza anche per la cena: il ristorante dell'Hotel Post è aperto :-) Ah, l'accoppiata tra l'accoglienza di Frau Kahn e le prelibatezze del Post valgono già un viaggio a Dollach: due porzioni di capriolo e cervo in umido con canederli di pane, porcini, fagiolini avvoli nel lardo con un incredibile contorno di uva e marmellata di mirtilli, due apfelstrudel affogati nella salsa di vaniglia bollente, un mezzo litro di rot wein (di quello buono), un po' d'acqua per salvare le apparenze e due schnaps... 42 euro, in un bell'ambiente e con un ottimo servizio. Ristoratori italiani, venite pure qui a studiare :-)
Il problema, poi, è come spiegare, il mattino dopo a Frau Gertrude, che non
si riesce a spazzolare via l'incredibile massa di leccornie che ci ha
preparato per colazione: dagli affettati appena tagliati al mezzo chilo di
burro giallo e profumato, dal pane nero "fatto io" alla squisita torta
"fatta io" :-)
Ma, purtroppo, l'unica cosa che Frau Kahn non potrà darci, sarà la
possibilità di salire al Grossglockner, perchè lassù NEVICA :-(
Con le pive nel sacco, e sotto una pioggia degna delle migliori esibizioni
di Gattostanco, dopo una sosta-acquisti ad Heiligenblut ci dirigiamo verso
sud, sperando di riuscire a trovare un po' di cielo terso.
Caldaro a fine settembre è piena di tedeschi, svizzeri, olandesi (e qualche
italiano) appassionati di vino. E all'indomani, dopo una classica colazione altoatesina, si parte per il terzo giorno: l'obiettivo è quello di riposarsi qualche ora sul Lago di Tovel e poi salire sul Monte Bondone per poi raggiungere (sempre per strade poco frequentate) il Lago di Garda.
Il Lago di Tovel merita sempre una fermata (dopo aver scaldato le gomme sul
Passo della Mendola, ovviamente!). Dopo una bella passeggiata, la sosta al Ristorante Miralago, al sole e con un buon mezzo litro di Teroldego ad annaffiare formaggi e affettati, è veramente una delle cose più belle che si possano pretendere nell'ultimo giorno di settembre.
Con calma ci rimettiamo in moto. Grazie ad AutoRoute ed al GPS evitiamo le strade più trafficate e andiamo a cercare la partenza della salita al Monte Bondone. La discesa verso ovest è sicuramente meno sportiva ma su una stradina asfaltata di fresco e in mezzo ai boschi. Passiamo tra paesini che il turismo non sanno neppure cos'è, per giungere infine al Passo Bordola (un nastro d'asfalto non più largo di quello del ben più famoso Gavia) e vedere presto la vegetazione più mediterranea che si affaccia sul Garda.
A Torbole, però, la nostra gioia scompare: in questo venerdì sera di fine settembre si stanno portando sul Garda migliaia di auto, pullman, camper. Tre alberghi sono pieni, il quarto ci offre camera e colazione per 44 euro a testa (e sembra che ci faccia un favore...).
P.S.: ehm, l'indomani, nonostante i chilometri percorsi tra le Alpi, non siamo riusciti a lasciare ferma la moto.
Gattostanco, 2 ottobre 2005
Aiuti alla navigazione :-)
Consigli utili :-)
Pernotto e colazione a Dollach/Grosskircheim:
...e ovviamente cena a Dollach/Grosskircheim:
Pernotto e colazione a Caldaro sulla Strada del Vino (BZ):
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